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Akita Inu razze canineDi tutte le razze canine giapponesi, L’ Akita Inu è l'unica che si può fregiare del titolo “Monumento Naturale” come i giapponesi stessi definiscono questa razza. Presenti già nel XVII secolo come cani reali (la loro diffusione era limitata all’imperatore e ai nobili) tale razza veniva chiamata  Odate-inu o Kazuno-inu. In quanto presenti esclusivamente nella città di Odata (distretto di Tohoku, prefettura settentrionale di Akita) venivano preferiti ad altri cani per il loro coraggio ed l’impavidità nel cacciare grossi animali quali cinghiali e orsi. Con il passare degli anni sono rimasti immutati quelli che rappresentano i caratteri distintivi dell’Akita-Inu: Eleganza, Coraggio e Carattere Orgoglioso.

I cinofili giapponesi definiscono il carattere degli Akita un carattere che risponde agli stimoli “essenziali” immediatamente mentre tralascia quelli che lui stesso determina come non essenziali ed infatti sempre secondo i giapponesi sono cani facilmente addestrabili all’attacco per difesa personale. Per aumentare la stazza e migliorare la reattività anche a stimoli non primordiali sono stati incrociati con mastini tibetani e danesi sino ad ottenere una razza che difenda la proprietà di fatto senza nessun addestramento con udito e vista imparagonabili insomma l’Akita che oggi tutti noi conosciamo.

Ha una transizione ben marcata verso il muso dalla fronte, al centro del quale c'è una piccola cavità. Muso acuminato e  orecchie erette dirette verso la linea del collo. Gli occhi piccoli a forma di triangolo sono marrone scuro. Il naso è nero (nei cani di colore bianco è consentito il marrone, ma il nero è sempre preferibile), labbra nere e lingua rosa la chiusura della bocca è a forbice.

L’Akita ha una coda alta e piegata da un elegante anello sulla sua schiena una o due volte. Zampa densa, (simile al gatto) ha le dita chiuse e ciò permette al cane di nuotare perfettamente anche in zone molto rigide in quanto dotato di sottopelo spesso e resistente.  

I colori consentiti sono il bianco, rosso, tigre o sesamo. Tutti, ad eccezione del bianco, sono ombreggiati da un significativo jurajiro.

Colori sfocati e maschera nera sono considerati difetti invalidanti in tutte le esposizioni.